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Le ultime notizie e gli eventi di Hacca edizioni

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ITALIAN BOOK CHALLENGE IL CAMPIONATO DEI LETTORI INDIPENDENTI

Con grandissimo piacere vi segnaliamo questa iniziativa, organizzata e promossa da una rete di bellissime librerie indipendenti, che vedrà uno dei suoi momenti più caldi, sabato 18 giugno, in occasione di Letti di notte.

Quest’anno i lettori di tutta Italia gareggiano all’Italian Book Challenge!

ITALIAN BOOK CHALLENGE
IL CAMPIONATO DEI LETTORI INDIPENDENTI

1 sfida di lettura, 35 librerie di tutta Italia, 50 categorie tra cui scegliere, 35 vincitori locali, 1 vincitore nazionale

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Silvia SoranaITALIAN BOOK CHALLENGE IL CAMPIONATO DEI LETTORI INDIPENDENTI
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Maura Chiulli su La città “Scrivo per raccontare verità scomode”

Dieci Giorni, il fuoco, le parole di Maura Chiulli. “Ho sempre lottato per la libertà”. Alessio Romano intervista Maura Chiulli su “la Città”.

“A me interessa la realtà. Sento la necessità di vivere nel presente, di costruirmi un pavimento solido di consapevolezza , altrimenti il futuro mi ucciderà, mi vedrà sprofondare sotto il suo peso. Quando scrivo cerco di restare ancorata alla vita, solo così sento di poter, di tanto in tanto, sfiorare il sogno. Non mi piace chi mente, chi nega l’evidenza. Non accuso, non giudico, io racconto” […].

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Silvia SoranaMaura Chiulli su La città “Scrivo per raccontare verità scomode”
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I giocattoli: Cesare Zavattini inedito

Su Satisfiction, Anna Vallerugo, qualche tempo fa ha scritto de I giocattoli di Cesare Zavattini. Noi ve lo segnaliamo, buona lettura.

“Una boccata di aria fresca, un distacco breve e salutare da topoi alla moda e passo narrativo del momento: meno di quaranta pagine che scorrono veloci nelle manciata di minuti necessari a passare giusto qualche fermata della metro o poche stazioni ferroviarie.

Scegliere di prendersi questo tempo e dedicarlo alla lettura di I Giocattoli di Cesare Zavattini (per i tipi di Hacca, con una bella prefazione di Valentina Fortichiari) ci farà scendere dal vagone a passo più leggero. E’ un piccolo miracolo da ascrivere alla lievità de il Grande Za – indimenticato regista di Sciuscià, Ladri di biciclette, Miracolo a Milano e Umberto D, tra gli altri, protagonista assoluto del Neorealismo italiano, scrittore, pittore, consulente editoriale, uomo di lettere a tutto tondo – che ci consegna, in questo agile volumetto, deliziose riflessioni sulla bellezza, il senso e il ruolo del giocattolo”. […] Qui la recensione integrale di Anna Vallerugo

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Silvia SoranaI giocattoli: Cesare Zavattini inedito
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Diario minimo dei giorni: il romanzo di Franco Loi

In volo con Franco Loi. Giuseppe Lupo racconta su Ho un libro in testa come gli è venuta l’idea di pubblicare Diario minimo dei giorni, romanzo destinato a Vittorini.

L’idea di pubblicare il romanzo di Franco Loi è venuta due anni fa, mentre lui e io risalivamo in aereo la dorsale appenninica. Eravamo seduti uno di fianco all’altro e parlavamo di Vittorini. «Lo sai» mi dice Loi come fa lui di solito, a voce squillante, «mi stava pubblicando un libro!» Mi voltai verso di lui, che in quel momento fissava il finestrino: un libro? Avevo conosciuto Loi diversi anni prima, in uno degli incontri organizzati nella libreria dell’Università Cattolica, e mi aveva subito colpito che fosse nato il 1930, lo stesso anno di mio padre. Da quel momento avevo cominciato a trattarlo come se fosse stato un padre, con quel misto di rispetto e complicità che scatta tra gli individui senza un perché.
«Ripetimi bene bene questa storia» mi sono deciso a dire. Loi ha cominciato a parlarmi di Marcello Venturi e dello scherzo che gli aveva fatto mentre lui si trovava in Inghilterra e della telefonata con Vittorini: un dialogo fra sordi (almeno inizialmente), una gag di equivoci e contro equivoci finita poi in un nulla. Però non era questo a sedurmi, piuttosto quel che ci stava dietro.
«Il libro» l’ho interrotto io, «dimmi del libro: perché non è uscito?»
«Perché non l’ho mai restituito a Vittorini».

Qui trovate il link al testo integrale

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Silvia SoranaDiario minimo dei giorni: il romanzo di Franco Loi
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“Era l’anno del sole quieto”: perché leggerlo adesso

su Ho un libro in testa di qualche tempo fa, Giuseppe Lupo racconta il romanzo di Carlo Bernari pubblicato nella collana “Novecento.0” che dirige per Hacca edizioni. Qui di seguito ve ne riportiamo un piccolo estratto. Per i più curiosi, il testo integrale a questo link.

M’incuriosiva il titolo: cosa succede nell’anno del sole quieto? All’inizio pensavo a una storia astronomica. Il che è anche vero, per una certa parte, anche se poi ti accorgi che è la storia di un intellettuale con la fissa di industrializzare una zona della Campania grazie a un’azienda chimica che egli stesso, sceso da Reggio Emilia, voleva impiantare nella cittadina di Afragopoli. Afragopoli? Controllo sulla cartina geografica: non esiste. Continuo a cercare, poi capisco che c’è un imbroglio: è uno di quei tanti toponimi che la fantasia meridionale inventa per dire le cose come stanno senza scomodare nessuno. Afragopoli è il luogo delle idee che non si realizzano, del municipio perennemente affollato da gente che chiede, chiede, chiede, ma non ottiene nulla. Soprattutto è il luogo dove il chimico reggiano incontrerà chi apparentemente si propone di aiutarlo, in realtà gli mette il bastone tra le ruote: Ci vogliono i timbri! Ci vogliono le firme sui certificati! Ci vogliono le autorizzazioni! Sembra don Abbondio che prende in giro Renzo. Solo che stavolta non c’è un Renzo di fronte a don Abbondio: c’è un intellettuale che si fida di Puntillo (questo è il nome del finto aiutante), lo ringrazia per i favori di cui egli si sente beneficiato (perfino una donna nel suo letto d’albergo!) e alla fine? Che può fare uno che non capisce l’indolenza meridionale? Che comprende a fatica il linguaggio della burocrazia?

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Silvia Sorana“Era l’anno del sole quieto”: perché leggerlo adesso
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A tu per tu con l’autore: il 5 febbraio Maura Chiulli presenta “Dieci Giorni”

Venerdì 5 febbraio 2016,  Maura Chiulli presenta il suo libro “Dieci giorni” in compagnia di Alessio Romano. Ore 18, Centro Ipercoop d’Abruzzo, via Po’ San Giovanni Teatino (CH).

Sono i corpi i protagonisti di questo romanzo che si apre e si chiude nel tempo di dieci giorni. Sono i corpi a raccontare i carnefici e le vittime, e a mostrarci – per quanto annullati e camuffati – che le colpe, certe colpe, non si possono cancellare. Eppure esiste ancora uno spazio dove conservare – al riparo dal contagio – i ricordi più belli e la speranza. Accedervi richiede un sacrificio, il più atroce di tutti.

 

Fotografia di Carlo Frankaramelli Vanni

 

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Vigevano: 23 gennaio inaugurazione La Stanza di Linda – Ospite Chicca Gagliardo

Inaugurazione della rassegna “LA STANZA DI LINDA – Aperitivo con l’Autore 2016” 23 gennaio 2016 presso La Stanza di Linda a Vigevano.
I libri si racconteranno attraverso le voci di autori, editori e librai indipendenti. Un luogo per coloro che condividono la passione per la lettura dove adulti e giovani saranno coinvolti in un confronto generazionale.
Chicca Gagliardo scrittrice e giornalista ama i libri che si trasformano. Dal suo ultimo libro Il poeta dell’aria. Romanzo in 33 lezioni di volo (Hacca edizioni) è nato il progetto intitolato “Il volo è una scrittura del corpo nel cielo. Gli artisti dialogano con Il poeta dell’aria”. Dalla sua raccolta di racconti Nell’aldilà dei pesci (Ponte alle Grazie, 2006; Libreria degli Scrittori, settembre 2014) sono nati la mostra al Mart di Rovereto, con quadri, fotografie e video ispirati ai suoi personaggi, e il corto Nell’aldilà di Flavia Mastrella e Antonio Rezza. La protagonista del romanzo Lo sguardo dell’ombra (Ponte alle Grazie, 2008) diventa l’ombra di un poeta nel monologo scritto per Mappe sulla pelle (editpress, 2012). Con Massimiliano Tappari ha pubblicato Gli occhi degli alberi (Ponte alle Grazie, 2010) storia in voci enciclopediche, che ha dato origine a diverse passeggiate letterarie. Avendo sempre un libro per la testa, ha ideato e cura “Ho un libro in testa” uno dei più importanti blog letterari italiani, che unisce sguardi diversi sul mondo dei libri, a cui collaborano scrittori, editor, librai, agenti letterari, poeti, illustratori, bibliotecari.

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Silvia SoranaVigevano: 23 gennaio inaugurazione La Stanza di Linda – Ospite Chicca Gagliardo
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Writers gli scrittori (si) raccontano 29-30-31 gennaio 2016

Chicca Gagliardo è a Writers in mostra con il progetto Il volo è una scrittura del corpo nel cielo. Nove artisti dialogano con il libro“il poeta dell’aria”  (Hacca edizioni) a cura di Anna Cecilia Russo e Pietro Gaglianò.

WRITERS è ospitato nel complesso dei Frigoriferi Milanesi, luogo che coniuga tradizione e avanguardia, arte e cultura. Più di 1200 m quadri di allestimento tra il Cubo la Galleria e il Carroponte.

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Silvia SoranaWriters gli scrittori (si) raccontano 29-30-31 gennaio 2016