Luigi Pingitore

Tutta la bellezza deve morire

ISBN: 978-88-89920-65-7

In una Costiera lontanissima dagli stereotipi turistici e riconsegnata alla sua potenza arcaica di rocce, sole, mare, un gruppo di ragazzi insegue il sogno della giovinezza che salva dalla miseria dell’età e della morte interiore.
Per i ragazzi fragili e ribelli di Tutta la bellezza deve morire la festa suprema è la perdita di sé nel corpo immenso del mare o nel corpo prossimo e inafferrabile del sesso, eppure, in maniera sotterranea, essi perseguono anche una magica forma di conoscenza, una conoscenza che dovrebbe accadere proprio in quel trionfo di luce e di salino che scioglie il pensiero e lo riporta alla quiete.
Ma non c’è quiete, per loro, e non c’è quiete per Pier, innamorato di Rimbaud e delle sue visioni, e in cerca del fantasma di una amica-amante che è forse il fantasma dei giorni felici. Ma Pier e i suoi amici non sono più una sola cosa con il mondo. Sono contemporanei, e scissi. Inseguono la Bellezza che porta in sé l’attimo che esita tra passato e futuro, ma sono coscienti del rischio della Bellezza solo come in sogno. E in quella Costiera in cui appaiono ancora gli dèi, li aspetta il risveglio, e la catastrofe.
Giuseppe Montesano

PAGINE: 304
ANNO: 2011

 14,00

Share this post

In una Costiera lontanissima dagli stereotipi turistici e riconsegnata alla sua potenza arcaica di rocce, sole, mare, un gruppo di ragazzi insegue il sogno della giovinezza che salva dalla miseria dell’età e della morte interiore.
Per i ragazzi fragili e ribelli di Tutta la bellezza deve morire la festa suprema è la perdita di sé nel corpo immenso del mare o nel corpo prossimo e inafferrabile del sesso, eppure, in maniera sotterranea, essi perseguono anche una magica forma di conoscenza, una conoscenza che dovrebbe accadere proprio in quel trionfo di luce e di salino che scioglie il pensiero e lo riporta alla quiete.
Ma non c’è quiete, per loro, e non c’è quiete per Pier, innamorato di Rimbaud e delle sue visioni, e in cerca del fantasma di una amica-amante che è forse il fantasma dei giorni felici. Ma Pier e i suoi amici non sono più una sola cosa con il mondo. Sono contemporanei, e scissi. Inseguono la Bellezza che porta in sé l’attimo che esita tra passato e futuro, ma sono coscienti del rischio della Bellezza solo come in sogno. E in quella Costiera in cui appaiono ancora gli dèi, li aspetta il risveglio, e la catastrofe.
La rivelazione è avvenuta? Sì, ma a costo della vita.
L’assoluta mancanza di riguardi della Bellezza nei confronti dei suoi perduti amanti: è questa la musica ossessiva, limpida e accesa che anima il romanzo di Pingitore, e che spinge la sua scrittura ad auscultare la voce misteriosa della giovinezza. Tutta la bellezza deve morire non gioca con la vita, ma la affronta con l’intransigenza e l’innocenza di cuore di chi vuole possedere la verità in un’anima e un corpo. E non è per questo che si leggono e scrivono i romanzi?
Giuseppe Montesano

Informazioni aggiuntive

autore

pagine

304

isbn

978-88-89920-65-7

anno

2011

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Tutta la bellezza deve morire”