Cesare Zavattini

I giocattoli

ISBN: 978-88-98983-03-2

«Bisogna avere la forza di dichiarare il fallimento di tutte le età successive all’infanzia»

Quattro racconti in puro stile zavattiniano che risalenti agli anni Trenta, anni durante i quali Cesare Zavattini collaborava con Rizzoli e Mondadori, scriveva fumetti, esordiva nella narrativa e la sua vita cominciava a intrecciarsi con quella del regista Vittorio De Sica.
I 4 racconti qui riuniti mostrano uno Zavattini divagante e lunare, quasi metafisico, visionario, con una comicità frutto della sua predisposizione naturale alla meraviglia.

PAGINE: 64
ANNO: 2015

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Product Description

Quattro racconti in puro stile zavattiniano che risalenti agli anni Trenta, anni durante i quali Cesare Zavattini collaborava con Rizzoli e Mondadori, scriveva fumetti, esordiva nella narrativa e la sua vita cominciava a intrecciarsi con quella del regista Vittorio De Sica.
I 4 racconti qui riuniti mostrano uno Zavattini divagante e lunare, quasi metafisico, visionario, con una comicità frutto della sua predisposizione naturale alla meraviglia.

è il suo modo quasi infantile di leggere la
vita, i casi umani, di permettersi lo scherzo,
la gag umoristica spiazzante, modo ingenuo
ma non al punto di dimenticare il male di
vivere, anzi volendo proprio dare scacco al dolore
con pennellate di colore che distraggono, consolano,
strappano il sorriso. Uno Zavattini divagante e
lunare, quasi metafisico, visionario, adotta una comicità,
mai disgiunta da pietas umana, frutto di una
predisposizione naturale alla meraviglia e nutrita da
una vocalità tutta sua, originalissima, che non assomiglia
a nessun modello contemporaneo…
— Valentina Fortichiari

giocare è scoprire, è conoscere – come
sappiamo avvenire nei giochi dei bambini.
Ma per Za, che si rivolge anche
agli adulti per quanto ad adulti ritornati bambini,
o che ne conservino l’animo, quel che importa
è sospingere la mente verso i termini di un’immaginazione
in grado di ravvisare ciò che prima
non c’era o non era pensabile. (…) Zavattini vuol
contrastare il meccanismo coercitivo, ma non per
questo ricusa di assumere quelle immagini e figure
fornendo loro l’accesso a un diverso universo,
a un mondo interamente fantastico. Perché giocare
con la fantasia ha anche il senso di esercitare
una facoltà capace di incidere sulla realtà. In
questo modo, ogni qualsiasi immagine di giocattolo
può accendere la mente, come accade con un
oggetto particolare che nasconda il suo segreto.
— Gualtiero De Santi

Informazioni aggiuntive

autore

isbn

978-88-98983-03-2

pagine

64

anno

2015

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