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| UNO IN DIVISO |
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| Io, l’Italia, due gemelli con il corpo a forma di ipsilon, la Chiesa, l’aborto, i Pacs, l’omicidio, il terrore di uno sfruttamento fisico e intellettuale, il terrore di una spaccatura. Un romanzo che è un presagio, una fulminante premonizione. Una storia che descrive il crollo delle dicotomie contemporanee e ricorda il Pasolini degli ultimi film. Un terremoto che muove tutte le coscienze. Prima d’ora nessuno aveva mai osato tanto. |
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Lettera.com |
03 maggio 2007 |
Furono i serpenti a rovinarmi la vita. Quelle creature semplici, essenziali, quei corpi guizzanti senza artigli. Uno in diviso è una storia originale, che non ci si aspetta da uno scrittore di soli 20 anni. Pierantozzi sa scrivere, e questo va a suo favore. Con il suo romanzo però vuole strafare, così lo infarcisce di riflessioni filosofiche, che vanno a discapito della storia. Le cose buone comunque ci sono, e sono molte. Le descrizioni dei personaggi, l'arte del saper narrare, i riferimenti a Pasolini coinvolgono il lettore e lo trascinano in un'atmosfera angosciosa, fatta di perversione e di violenza. Questi gli elementi che emergono dalla lettura di Uno in diviso, un romanzo che probabilmente un lavoro di editing più accurato avrebbe trasformato in un piccolo gioiello. Pierantozzi è molto giovane e forse questo spiega tutto. Lo aspettiamo fiduciosi al prossimo libro. leonardo moro su lettera.com |
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