gli avventurosi siciliani
Gli avventurosi siciliani è il romanzo in cui le doti di fantasia e la capacità satirica di Nello Sàito si manifestano al meglio. Quando uscì nel 1954, se ne occuparono due critici illustri: Nicolò Gallo e Giuseppe De Robertis... «La Sicilia è un paese avventuroso, come vi ho detto. Non è mica Milano… crede ancora a Carlo Magno. Il male è che in Sicilia vogliono essere eroici, eroici a qualunque costo

Eventi (2) Dalla redazione (1)
20 maggio 2010
Trovarsi improvvisamente sballottati da Milano a Trapani nel pieno della giovinezza, quando si fanno caotici e speranzosi progetti per il proprio avvenire, non deve essere affatto facile. Così è per Fulvia, costretta dalla madre a salire su quel treno che la dovrà portare a Trapani al capezzale dello zio Rosario (ricco benefattore di famiglia) ufficialmente malato ma già conscio dell’accordo di matrimonio che dovrà legare il figlio Ninì alla nipote Fulvia.
di Francesco Scarcella (continua)

27 aprile 2010
Alla fine di questo romanzo, si può avere la sensazione di aver letto solo la brutta avventura di una ragazza in terra straniera, sbagliando. Ogni parola di questa storia, pubblicata per la prima volta nel ’54, contribuisce a creare fotogrammi di un’Italia, e soprattutto di una sicilianità, negli anni cinquanta, dove tutto è da rifare, in cui rimane poco degli equilibri sociali precedenti la seconda guerra.
di Domenico Tringali (continua)

18 aprile 2010
L'ISOLA PICARI DEI
''I siciliani, alla larga! Partinico, Montelepre, Giuliano: erano nomi di una banale terribilità ma per me ch'ero vissuta con la mamma sempre a Milano erano soprattutto nomi di una leggenda di carta, stampati solo sui giornali, incollati sulle riviste. In fondo, incredibili.''
di Salvatore Ferlita (continua)

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