milano non esiste
Vincitore del Premio Corrado Alvaro 2010 Il protagonista di questo romanzo è un operaio calabrese che vive a Milano da quarant’anni. È sposato con una donna milanese e ha sei figli. Mancano pochi anni al pensionamento, e finalmente il suo sogno può realizzarsi: tornare nel paese calabrese dov’è nato, godere della luce del Sud, passare le giornate a guardare il mare. Nel frattempo, però, nella sua fabbrica si muore, Milano appare sempre più incomprensibile nel suo orrore sociale e urbanistico e “la peste” della modernità sembra aver tramortito ogni forma di fraternità. Lentamente si avvicina il giorno del ritorno, ma l’operaio calabrese non ha fatto i conti con i figli, che di andare a vivere in Calabria non ne vogliono sapere. Da quel momento in poi da “romanzo di fabbrica” il libro di Maffìa diventa romanzo psichiatrico...

Eventi (8) Dalla redazione (8) In evidenza (1)
28 luglio 2010
Il sogno di Milano non è mai nato, né ha abitato, dentro il protagonista di questo romanzo di Dante Maffia. Il quale, però, come è accaduto nell’Italia degli anni cinquanta ai milioni di italiani del sud ma anche del Friùli, delle Marche, compie il viaggio dalla Calabria alla ricerca di lavoro.

di Maria Lenti (continua)

26 luglio 2010
Un lungo monologo di rabbia e nostalgia, Milano non esiste è incrostato di disadattamento urbano e sudore. Tra la nebbia di Milano e l’onda lenta dello Jonio c’è un operaio ancora arrabbiato e soprattutto c’è l’orgoglio, o una sorta di ossessione, delle proprie radici.

di Marialuisa Fascì Spurio (continua)

19 aprile 2010
L'odissea disperata di un emigrante calabrese
Il ritorno, si sa, è da sempre una categoria letteraria. Forse la più importante di ogni tempo, se è vero che è nata col nostos di Ulisse e ha trovato mille e mille variazioni sul tema.
di Alfio Siracusano (continua)

16 aprile 2010
Quando “Milano non esiste”
“Milano non esiste” di Dante Maffia (Hacca, 202 pagine, 12 euro) è un romanzo sul tema dell’emigrazione. Ma non solo. Il titolo, ripreso da una citazione di Tommaso Landolfi in apertura di volume - “Milano, è evidente, non esiste” - suggerisce di leggere il libro come metafora di una condizione esistenziale.
di Alberto Toni (continua)

27 marzo 2010
Italia di oggi Da Nord a Sud, nella narrativa, tra crisi economica, conflitti, speranze di riscatto
E’ il malessere che fa l’Unità
Intorno alla politica dei padroni del vapore, che annaspa sbavando in un guazzabuglio di miracolosi proclami puntualmente smentiti, accuse ignominiose a tutto campo e latrati rancorosi, c’è un’«italia» a cui tutto quanto contribuisce a togliere anche l’iniziale maiuscola.
di Sergio Pent (continua)

17 marzo 2010
Dante Maffia e la Milano che non esiste
Dante Maffia, vincitore del Premio Stresa nel 1997 con Il romanzo di Tommaso Campanella, torna alla narrativa con il libro splendido: Milano non esiste - Hacca edizioni.
di Franco Esposito (continua)

13 marzo 2010
Dante Maffia e la lotta ai luoghi comuni
Capace di nuda essenzialità e di freschezza primordiale, la sua opera comprende la lirica come il romanzo, la saggistica e la critica.
di Antonio Spagnuolo
(continua)

06 marzo 2010
L'altra Milano
La città vista dalle tangenziali

Maffia racconta una città popolare che odora di pelle sudata, di vino, di rabbia. Nessun maquillage contrariamente all’obbligo vigente di mutare di continuo aspetto e mansioni per via della precarietà lavorativa.
di Pier Mario Fasanotti (continua)

06 marzo 2010
L'altra Milano
La città vista dalle tangenziali
Maffìa racconta una città popolare che odora di pelle sudata, di vino, di rabbia. Nessun maquillage contrariamente all’obbligo vigente di mutare di continuo aspetto e mansioni per via della precarietà lavorativa.
di Pier Mario Fasanotti (continua)

03 marzo 2010
Milano non esiste...
Milano non esiste quando si è costretti a viverci ma si sogna di scappare. Una città non esiste quando coloro che ci vivono sono solo volti anonimi nelle strade offuscate dalla nebbia.
di Antonella Squillacioti (continua)

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