fantasmi vesuviani
Fantasmi vesuviani è un importantissimo memoriale sulla cultura a Napoli – un memoriale scritto con in corpo il vaccino vivo e spossante de Il silenzio della ragione di Anna Maria Ortese, il racconto più crudele e cattivo sulla disperata e compiaciuta autoreferenzialità degli scrittori napoletani. Felice Piemontese, con la sua drammatica percezione del disastro e dell’oblio, chiama a raccolta, in un libro che non è testamento soltanto in virtù di una totale assenza di solennità retorica, tutti i protagonisti e le comparse – finanche “minori” – della cultura napoletana dagli anni Sessanta agli anni Novanta del secolo scorso...

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Salvatore D'Angelo    saldan@libero.it   25 febbraio 2010
Ho letto il libro di Piemontese e ne traggo queste considerazioni:

Fantasmi Vesuviani è un memoriale ASCIUTTO, NECESSARIO su uomini, artisti e intellettuali scomodi, un po’ messi ai margini, ma che hanno davvero detto e fatto qualcosa di nuovo per questa amata e imprescindibile città/puttana (Napoli) sempre pronta al conformismo e al “teatro”, ma comunque capace di dire l’indicibile e il nuovo attraverso persone “postume”, cui il tempo restituirà forza e statura. Ecco, Felice Piemontese, alla sua maniera scarna, antiretorica, disincantata, scrive un libro, ripeto, necessario, per rendere il giusto e il dovuto a persone quali Luciano Caruso, Franco Cavallo, Franco Capasso, Lucio Amelio (bellissima la rievocazione del viaggio in sua compagnia a New York ),Domenico Rea, Giuseppe Recchia, Alberto Marotta, Fabrizia Ramondino, Nicola Pugliese, Mario Guida, Tullio Pironti,Roland Barthes, Jack Kerouac e altri straneri che hanno lasciato una qualche traccia a Napoli, grazie a Lucio Amelio soprattiutto,e poi Michele Prisco, Luigi Compagnone e Luigi Incoronato. Insomma un memoriale sulla Napoli di chi aveva vent’anni agli inizi degli anni sessanta. Con uno stile leggero, delicato, che non concede nulla alla retorica, Piemontese scolpisce i tratti dei “grandi” (Rea, Compagnone) non mancando di rilevarne senza livore le miserie, dei grandi e misconosciuti ( Anna Maria Ortese) e di coloro che , ingiustamente, furuno un po’ messi ai margini come i citati Cavallo, Capasso, Luigi Incoronato, il cui tragico destino ha lasciato un segno nello stesso Piemontese.
Sì, un libro leggero, elegante e dal bel ritmo, che si fa leggere e apprezzare per lo stile misurato, che dice le cose come stavano ( e stanno) nel campo della cultura in questa città – capitale provinciale e cialtrona, ma anche cosmopolita e capace di grandi genialità, sempre legata ai vecchi vizi -allora come ora – anche nella “politica culturale”. In questo libro, dove ricordo, evocazione, lettera “postuma”, come quella a Luciano Caruso, ritratto a tutto tondo, schizzo di persone e situazioni seguono sempre un “filo rosso” riconoscibile: restituire il giusto onore a chi ha davvero espresso il nuovo” e ne è stato espopriato dagli arrivisti e dai maneggioni svelti a smerciarlo e svilirlo nei compromessi di potere; Piemontese li propone alle generazioni che oggi lavorano nel campo delle nuove sperimentazioni, isolate, tlvolta con scarsa memoria storica ; una generazione senza “padri” artistici e/o letterari, che invece ne è tributaria e non lo sa. Questo , credo, sia uno degli intenti di FANTASMI VESUVIANI; e per chi conosce lo stile di Piemontese, dell’autore di EPIDEMIA, un gran bel romanzo scritto ventuno anni fa e ancora attualissimo, maestro di riscritture e di collagismo letterario (in Epidemia, Camus e Debord), leggendo FANTASMI VESUVIANI andrà sul sicuro, non vi troverà nemmeno una goccia di “passatismo”. No, troverà un documento asciutto che chi ha ventanni (e più) adesso – e ama leggere di cultura in modo non conformista- apprezzerà con vivo interesse, ne sono certo.
     
Salvatore D'Angelo   30 settembre 2009
Conosco Piemontese come poeta e scrittore, ho apprezzato il suo stile scarno, antiretorico, collagista. Sono molto curioso di leggere questi suoi "fantasmi" che, a giudicare dalla nota redazionale, promettono cose interessanti e , stando a Dottore in Niente, Epidemia , la Città di Ys e Il Migliore dei Mondi,credo che l'attesa non andrà delusa. Avvisatemi quando il libro sarà disponibile per l'acquisto.
     

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