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| UNO IN DIVISO |
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| Io, l’Italia, due gemelli con il corpo a forma di ipsilon, la Chiesa, l’aborto, i Pacs, l’omicidio, il terrore di uno sfruttamento fisico e intellettuale, il terrore di una spaccatura. Un romanzo che è un presagio, una fulminante premonizione. Una storia che descrive il crollo delle dicotomie contemporanee e ricorda il Pasolini degli ultimi film. Un terremoto che muove tutte le coscienze. Prima d’ora nessuno aveva mai osato tanto. |
| Rass. stampa (33) Eventi (14) Dalla redazione (8) In evidenza (5) | ||
| i Vostri commenti | (n° 21 totali) | |
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| sil | 04 marzo 2009 | |
| L'autore si prende tanto sul serio da rasentare il ridicolo. Scrittura macchinosa. Presuntuoso e pesante. | ||
| nicola | 13 dicembre 2008 | |
| un pugno sui coglioni | ||
| Rossano rossano.mirra@hotmail.com | 23 luglio 2008 | |
| ho letto tanto, ma veramente tanto (ho molti più anni di quello che possiate pensare) ed oggi continuo a leggere i miei 25/30 libri. Penso che non vi sia mai stata una letteratura di serie A ed una di serie B o C (e chi lo pensa a mio parere si preclude tante cose), ma che esistano semplicemente libri belli e scritti bene e libri pessimi e scritti male. Questo è un libro bellissimo e scritto bene. |
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| Emanuele Nestelmi | 23 luglio 2008 | |
| Il dramma di essere bravi il Pierantozzi ce l'ha, ok, scrive bene, stupendamente bene, e lo sa... e questo è il problema. In questo libro (che per detta del doppio protagonista narrante dovrebbe essere un libro di molta avventura e molta filosofia), i personaggi parlano, parlano, fino allo svenimento, rallentano una storia avventurosa rendendola lunga e pesante. I fatti vengono ribaditi svariate volte, così tante che viene da pensare che l'autore immagini i suoi lettori come degli stupidi con poca memoria. Alcide infioretta una storia tutto sommato esile, con una bella scrittura, molto barocca e corposa, ma se si guarda bene in profondità non c'è niente oltre quello. Lo si finisce, per carità, ma si fa fatica, ci si sente presi in giro, e in fondo non se ne ha un buon ricordo. | ||
| Federica | 20 luglio 2008 | |
| Un romanzo bellissimo. Un pugno negli occhi. | ||