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| Dante Maffìa vincitore del Premio ''Corrado Alvaro'' 2010: la motivazione (09 settembre 2010) |
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Di seguito, la motivazione che ha accompagnato questo importante traguardo per Dante Maffìa e tutta la redazione. |
| Un autunno carico di novità per Hacca: la segnalazione su ''ilmascalzone.it'' (08 settembre 2010) |
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Iniziamo a Settembre con Il fratello greco, di Diego Zandel, e continuiamo ad Ottobre con Pagine milanesi, raccolta degli scritti di Leonardo Sinisgalli a cura di Giuseppe Lupo. |
| Era di maggio ''libro del giorno'' a Fahrenheit (02 settembre 2010) |
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| Consigli per un'estate da leggere: Ermanno Paccagnini e i nuovi autori italiani (02 agosto 2010) |
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Tra le novità apparse in libreria negli ultimi mesi e le nuovi voci emerse nel panorama letterario italiano, Paccagnini segnala anche Dora Albanese e il suo esordio Non dire madre, pubblicato da Hacca con grande successo di critica e pubblico. Buona lettura, e buona estate! |
| Dora Albanese a Scritture Giovani: nuove voci per il Festivaletteratura di Mantova (13 luglio 2010) |
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| L'editoria ha 40 anni (al massimo). Interviste a Michele Dalai, Massimo Coppola e Francesca Chiappa (02 marzo 2010) |
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| Scritture giovani 2010: Dora Albanese al Festivaletteratura di Mantova (11 settembre 2010 - 21) |
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| Vivere dietro le sbarre: quando la ''liberazione'' porta con sé la prigionia (08 settembre 2010) |
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Vivere dietro le sbarre è dura. Eppure molte delle recluse incontrate nelle sole due strutture carcerarie femminili dell'Afghanistan, i penitenziari di Herat e Kabul, si sentono più libere ''dentro'' che fuori. Per rendersene conto basta ascoltare le ragioni per cui sono state condannate. di Francesca Marretta |
| Un festival per la creatività: da oggi al 5 Settembre, Sarzana apre le porte all'innovazione (03 settembre 2010) |
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L'allarme degli intellettuali Da oggi a domenica 5 il Festival della Mente in Liguria. Da Staino a Diamanti, da Bonito Oliva a Ferraris, il mondo della scienza e della letteratura si raduna per parlare delle potenzialità dell'intelletto. E lancia l'allarme contro la mancanza di stimoli e incentivi. di Sara Ficocelli |
| Addio a Elvira Giorgianni Sellerio (04 agosto 2010) |
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Era stata soprannominata la «Signora dell'editoria», un titolo conquistata sul campo dopo anni di battaglie, vittorie e anche qualche sconfitta subita senza però mai rassegnarsi. Fonte: la Stampa |
| Una foto contro la fame (25 giugno 2010) |
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Campagna Msf: ''Il cibo non basta'' Dopo il lancio a New York nei giorni scorsi di “Starved for attention: il cibo non basta”, la mostra fotografica di Medici Senza Frontiere (MSF) e dell’Agenzia fotografica VII (Seven), giunge dal 24 giugno in Italia presso la Fondazione FORMA per la Fotografia di Milano (Piazza Tito Lucrezio Caro 1 - Milano). da l'Unità |
| Arrivederci, Saramago (18 giugno 2010) |
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| Facebook e i suoi fratelli: il mondo (virtuale) dei social network (17 giugno 2010) |
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Si può realizzare una mappatura del mondo a partire dall’uso dei social network? Vincenzo Cosenza, responsabile dell’ufficio di Roma della “Digital PR – Hill & Knowlton” lo ha fatto (www.vincos.it). di Luciana Cimino |
| Diritti umani: il no dell'Italia al reato di tortura (10 giugno 2010) |
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Manca un testo unico ma le sanzioni già sono «pesantemente previste» in varie norme. Così l'Italia ha motivato il suo «no» all'introduzione di una definizione esplicita del reato di tortura nel Codice Penale, suggerita dal Consiglio dell'Onu per i diritti umani che lo scorso febbraio ha esaminato la situazione italiana formulando 92 raccomandazioni. l'Unità |
| Morte di un poeta (20 maggio 2010) |
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Morto a 79 anni il critico dell'avanguardia, fondatore del Gruppo '63 Quando fondò con Eco, Giuliani, Manganelli, Balestrini e altri giovani più o meno «arrabbiati» d’allora il Gruppo ’63, a Palermo, si ironizzò un poco sull’avanguardia in vagone letto, dato il mezzo di trasporto offerto dagli sponsor. di Mario Baudino |
| Pasolini: il passato che non deve passare (06 maggio 2010) |
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''Così venne ucciso Pasolini'' La verità del docufilm di Martone Sergio Citti riporta la testimonianza di un pescatore che abitava in una delle casette che circondano l'area dell'idroscalo, e che avrebbe assistito all'assassinio dello scrittore. Un documento che ora fa parte del fascicolo per la nuova inchiesta sull'omicidio del '75 di Laura Larcan |
| Tagli all'editoria: la cultura ridotta a brandelli (22 aprile 2010) |
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''Sul settore solo misure punitive'' Presentato alla Camera lo studio sulla stampa italiana 2007-2009. Gli editori chiedono la convicazione degli Stati generali: ''Crisi fra le più gravi resa più acuta dai provvedimenti dell'esecutivo'' da la Repubblica |
| Marina, Violetta, Sissi e le altre: sperimentare l'amore. (08 marzo 2010) |
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17 giugno 2010 |
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Si può realizzare una mappatura del mondo a partire dall’uso dei social network? Vincenzo Cosenza, responsabile dell’ufficio di Roma della “Digital PR – Hill & Knowlton” lo ha fatto (www.vincos.it). E il globo terrestre, colorato a secondo dell’uso di questo strumento di contatto, induce ad alcune riflessioni. Sbaglia infatti chi crede che le reti sul web dove fare amicizia siano strumenti soprattutto per adolescenti. E’ dimostrato che essi oggi assolvano in tutto e per tutto la funzione di piazza virtuale dove si discute e dove si “pratica” la politica e finanche dove nascono, sempre più spesso, le più incisive forme di proteste di massa che hanno lasciato le strade reali per trasferirsi su quelle elettroniche. Gli esempi non mancano: dalla rivoluzione verde dell’Iran dello scorso anno, di cui il mondo intero ha preso conoscenza grazie a Twitter e a Facebook, all’elezione epocale di Barack Obama alla Casa Bianca, che molto si è giocata appunto sui social network e per finire, parlando di casa nostra, pensiamo alle campagne nate sulla rete come quelle del popolo viola o le ultime proteste contro il TgUno di Minzolini, anch’esse nate sul web, o la mobilitazione, lanciata dall’Unità.it, a favore della Costituzione italiana. Non si può più prescindere dall’uso dei social network. Lo hanno capito le aziende, che in forze sono sbarcate su Facebook, i quotidiani, che ormai tutti posseggono una propria pagina sui più popolari siti di contatti e in ultimo persino i partiti politici. Nel nostro paese sono 16 milioni gli utenti di Facebook, un’utenza immensa. In Italia il popolare social network fondato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg, all'epoca studente diciannovenne ad Harvard, è seguito a grandissima distanza da Badoo, che, spiega Cosenza «è più simile ai siti di dating ed è per questo molto frequentato dagli adolescenti». Infine al terzo posto si piazza MySpace, che rispetto agli anni scorsi ha perso molta popolarità, a favore appunto di Facebook la cui corsa sembra inarrestabile, basta guardare la cartina: la marcia del prodotto di Zuckeberg verso la conquista di nuovi territori non accenna a fermarsi, nel 2010 sono 111 su 131 le nazioni in cui risulta dominante. «Per effettuare la ricerca – continua Cosenza – ho incrociato i dati forniti dai Alexa.com e Google Trends, piattaforme che mettono a disposizione statistiche sui visitatori dei vari siti». Ha scoperto così che ci sono delle interessanti resistenze al monopolio di Facebook. Per esempio nei paesi del blocco dell’ex Unione Sovietica. Per questioni culturali e politiche sono affezionati a siti autoprodotti come Odnoklassniki e V Kontakte. Stesso discorso per la Cina che ha il suo QQ che con 300 milioni di utenti è il più grande sito di contatti al mondo. In due colossi come India e Brasile rimane fortissimo Orkut, che nasce in America Latina ma che è stato poi acquistato da Google. Tuttavia Cosenza non ha dubbi sul fatto che Facebook attecchirà a brevissimo anche in questi paesi che rappresentano un capitale umano immenso. Hi5 resiste in Perù, Colombia, Ecuador e in altre nazioni come il Portogallo, la Mongolia e la Romania, mentre Maktoob rimane la più importante community araba». «L’ Iran, per ovvie questioni politiche, è autartico con il suo Cloob ma nell’ultimo anno i giovani iraniani per farsi sentire al di fuori del loro paese non hanno rinunciato ad usare Twitter o Facebbok narrando in tempo reale al resto del mondo i loro tentativi di rivoluzione. In Europa gli unici a resistere a Facebook sono l’Ungheria con Iwiw, la Polonia con Nasza-Klasa e i Paesi Bassi con Hyves. A proposito di Twitter: il nuovo nato tra le community è già al secondo posto nei paesi di madrelingua anglosassone ma con un utenza non paragonabile a quella di Facebook, «il perché è presto detto - spiega ancora l’autore della mappa – Twitter è minimalista, puoi postare solo brevi commenti mentre su Facebook puoi chattare, giocare, narrare la tua vita, organizzare proteste…». Leggi l'articolo di Luciana Cimino su l'Unità |
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